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Come fare il passaporto al cane per viaggiare

Come fare il passaporto al cane: microchip, vaccinazione antirabbica e rilascio dal veterinario. Tempi, costi e regole per viaggiare in Europa.

Come fare il passaporto al cane per viaggiare
Difficoltà:
Medio
Tempo di lettura:
3 min
Pubblicato:
17 gennaio 2025

Per portare il cane fuori dall'Italia serve il passaporto europeo per animali da compagnia: un libretto ufficiale che raccoglie identificazione, vaccinazioni e trattamenti. Non si ottiene in giornata, perché richiede il microchip prima della vaccinazione antirabbica e un periodo di attesa prima di poter viaggiare. In questa guida trovi la sequenza corretta, i tempi da rispettare e i controlli da fare sulla destinazione, perché alcuni paesi chiedono adempimenti ulteriori rispetto alle regole europee di base.

Cosa ti serve

  • Il cane identificato con microchip
  • Libretto sanitario con lo storico delle vaccinazioni
  • Il tuo documento d'identità
  • L'iscrizione all'anagrafe canina aggiornata

Procedura

  1. 1

    Verifica il microchip e l'anagrafe

    Il microchip è il presupposto di tutto: deve essere applicato e leggibile prima della vaccinazione antirabbica, altrimenti la vaccinazione non è valida ai fini del viaggio. Chiedi al veterinario di verificarne la lettura e controlla che i tuoi dati di proprietario in anagrafe canina siano aggiornati, indirizzo e recapiti compresi.

  2. 2

    Fai la vaccinazione antirabbica

    La vaccinazione contro la rabbia è obbligatoria per viaggiare ed è valida solo se somministrata dopo l'applicazione del microchip. Il veterinario la registra sul passaporto indicando data, prodotto e scadenza. Se il cane l'ha già fatta in passato ma è scaduta, la nuova somministrazione è considerata prima vaccinazione con i relativi tempi di attesa.

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    Rispetta il periodo di attesa

    Dopo la prima vaccinazione antirabbica deve trascorrere un periodo di attesa prima che il cane possa essere portato all'estero: sono tipicamente ventuno giorni, da contare dal completamento del protocollo vaccinale. Non è una formalità: ai controlli di frontiera la data viene verificata e un animale fuori termine può essere respinto o messo in isolamento.

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    Richiedi il rilascio del passaporto

    Il passaporto europeo viene rilasciato dal veterinario abilitato o dal servizio veterinario della ASL, a seconda di come è organizzata la tua regione. Porta il libretto sanitario e il tuo documento d'identità: il passaporto viene intestato a te come proprietario. Verifica prima di uscire che numero di microchip, dati del proprietario e vaccinazione siano riportati correttamente.

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    Controlla le regole del paese di destinazione

    Le regole europee sono la base, ma diversi paesi ne aggiungono altre: trattamento contro l'echinococco entro una finestra oraria precisa prima dell'ingresso, titolazione anticorpale antirabbica per alcune destinazioni extra UE, obblighi su razze specifiche. Verifica sui canali ufficiali del paese e informati anche sulle regole del vettore, perché compagnie aeree e traghetti hanno condizioni proprie.

Consigli dell'esperto

  • Muoviti almeno due mesi prima della partenza: tra microchip, vaccinazione e attesa i tempi si sommano.
  • Fotografa le pagine del passaporto e tieni una copia sul telefono: se il libretto si perde all'estero, avere i dati aiuta.
  • Controlla la scadenza della vaccinazione antirabbica prima di ogni viaggio, non solo del primo.
  • Le regole del trasportatore sono un capitolo a parte: trasportino, peso massimo e prenotazione del posto per l'animale vanno verificati con la compagnia.

Approfondisci: come fare il passaporto · prenotare il passaporto online

Errori da evitare

  • Vaccinare contro la rabbia prima di applicare il microchip, rendendo la vaccinazione non valida per l'espatrio.
  • Partire prima che sia trascorso il periodo di attesa successivo alla prima vaccinazione.
  • Dare per scontato che le regole europee bastino per qualsiasi destinazione.

In sintesi

La sequenza corretta è sempre la stessa: microchip, vaccinazione antirabbica, periodo di attesa, rilascio del passaporto e verifica delle regole di destinazione. Invertire i primi due passaggi è l'errore che costa il viaggio. Parti con almeno due mesi di margine e controlla anche le condizioni del vettore. Se devi rifare anche il tuo documento, leggi la guida su come fare il passaporto.

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