Benessere

Come fare la cacca: cosa fare contro la stitichezza

Come fare la cacca quando non ci riesci: fibre, acqua, movimento, routine e posizione corretta. E i segnali per cui è meglio parlarne con il medico.

Come fare la cacca: cosa fare contro la stitichezza
Difficoltà:
Facile
Tempo di lettura:
3 min
Pubblicato:
11 giugno 2016

Capita a tutti di avere difficoltà a evacuare, per un cambio di abitudini, un viaggio, un periodo di stress o un'alimentazione povera di fibre. Nella maggior parte dei casi si risolve con qualche accorgimento su acqua, fibre, movimento e regolarità. In questa guida trovi le abitudini che funzionano davvero, la posizione che facilita l'evacuazione e soprattutto i segnali per cui la faccenda smette di essere un fastidio passeggero e va portata all'attenzione del medico. Nessun rimedio qui sostituisce un parere sanitario.

Cosa ti serve

  • Acqua da bere durante tutta la giornata
  • Alimenti ricchi di fibre: verdura, frutta, legumi, cereali integrali
  • Uno sgabello basso da appoggiare ai piedi
  • Un momento fisso della giornata da dedicare al bagno

Procedura

  1. 1

    Bevi di più durante tutta la giornata

    L'acqua è il primo fattore: senza un'idratazione adeguata anche una dieta ricca di fibre può peggiorare la situazione invece di migliorarla. Distribuisci l'assunzione nell'arco della giornata invece di concentrarla in due momenti. Se ti dimentichi, tieni una bottiglia in vista sulla scrivania: il promemoria visivo funziona meglio di qualsiasi buon proposito.

  2. 2

    Aumenta le fibre in modo graduale

    Verdura, frutta con la buccia dove possibile, legumi e cereali integrali aiutano a dare volume e morbidezza alle feci. Aumentale però un poco alla volta nell'arco di una o due settimane: un incremento brusco provoca gonfiore e crampi, e la maggior parte delle persone abbandona proprio per questo. Accompagna sempre le fibre con più acqua.

  3. 3

    Muoviti ogni giorno

    L'attività fisica regolare stimola la motilità intestinale, e non serve nulla di impegnativo: una camminata quotidiana di buon passo è sufficiente per la maggior parte delle persone. La sedentarietà prolungata è una delle cause più sottovalutate. Se lavori seduto, alzati e cammina qualche minuto ogni ora invece di concentrare tutto in una sessione serale.

  4. 4

    Costruisci una routine e non rimandare lo stimolo

    L'intestino risponde bene alle abitudini: prova a dedicare dieci minuti alla stessa ora, di norma dopo colazione, quando il riflesso è più attivo. Soprattutto, non rimandare lo stimolo quando arriva: ignorarlo ripetutamente lo rende meno percepibile nel tempo. Non forzare e non trattenerti a lungo spingendo, perché aumenta il rischio di emorroidi e ragadi.

  5. 5

    Sistema la posizione

    La posizione seduta classica non è la più favorevole. Appoggiare i piedi su uno sgabello basso, in modo che le ginocchia risultino più alte delle anche, e inclinare leggermente il busto in avanti facilita il passaggio. È un accorgimento semplice, gratuito e spesso più efficace di molti rimedi acquistati in farmacia.

Consigli dell'esperto

Sicurezza: Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere medico. Rivolgiti al medico se il problema dura da settimane, se compaiono sangue nelle feci, dolore addominale intenso o persistente, perdita di peso non spiegata, vomito, o se noti un cambiamento improvviso e duraturo delle tue abitudini intestinali. Consulta il Disclaimer.

  • Non ricorrere ai lassativi di tua iniziativa in modo continuativo: l'uso prolungato può peggiorare la situazione. Parlane con il medico o il farmacista.
  • Alcuni farmaci assunti per altri motivi possono causare stitichezza: se il problema è iniziato con una nuova terapia, segnalalo al medico.
  • Le variazioni durante viaggi e cambi di fuso orario sono comuni e in genere si risolvono da sole in pochi giorni.
  • Se hai bambini piccoli con questo problema, rivolgiti al pediatra invece di applicare rimedi pensati per adulti.

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Errori da evitare

  • Aumentare le fibre di colpo senza bere di più, ottenendo gonfiore e peggioramento.
  • Trattenere lo stimolo per abitudine o per mancanza di tempo.
  • Spingere a lungo con forza, favorendo emorroidi e ragadi.

In sintesi

Acqua, fibre introdotte con gradualità, movimento quotidiano, una routine fissa e la posizione corretta risolvono la gran parte delle difficoltà occasionali. Servono però alcuni giorni di costanza per vedere effetti reali. Se la situazione non migliora o compaiono i segnali indicati sotto, la strada giusta è il medico e non un altro rimedio casalingo. Trovi altre guide sul benessere quotidiano nella nostra categoria.

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