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Come fare web marketing: strategia e primi passi

Come fare web marketing partendo da zero: definisci obiettivi e pubblico, scegli i canali giusti, produci contenuti e misura i risultati con i dati.

Come fare web marketing: strategia e primi passi
Difficoltà:
Medio
Tempo di lettura:
3 min
Pubblicato:
5 dicembre 2016

Fare web marketing non significa aprire profili ovunque e sperare. Significa decidere un obiettivo misurabile, capire a chi ti rivolgi, scegliere due o tre canali che puoi presidiare davvero e verificare con i numeri se stanno funzionando. La maggior parte dei progetti piccoli fallisce non per mancanza di budget ma per dispersione: troppi canali, nessuna misurazione, nessuna costanza. Qui trovi l'ordine dei passaggi da seguire e i controlli da fare prima di spendere il primo euro in pubblicità.

Cosa ti serve

  • Un obiettivo di business dichiarato e misurabile
  • La descrizione del cliente tipo
  • Un sito o una pagina di destinazione funzionante
  • Un budget definito, anche piccolo
  • Le credenziali degli strumenti di analisi

Procedura

  1. 1

    Definisci l'obiettivo in numeri

    Aumentare la visibilità non è un obiettivo: è un desiderio. Traducilo in una metrica verificabile e in una scadenza, ad esempio un numero di richieste di preventivo al mese o un numero di ordini entro il trimestre. Da questo dipendono tutte le scelte successive, perché canali e contenuti che generano richieste sono diversi da quelli che generano notorietà.

  2. 2

    Descrivi il cliente e il suo percorso

    Metti per iscritto chi è la persona che vuoi raggiungere: problema che sta cercando di risolvere, come lo cerca, cosa la convince e cosa la blocca. Poi ricostruisci il percorso dal primo contatto alla decisione. Serve a capire dove intervenire: chi cerca attivamente una soluzione si intercetta in modo diverso da chi non sa ancora di avere un problema.

  3. 3

    Scegli due canali, non sei

    Valuta i canali principali in base a dove si trova il tuo pubblico e a quali risorse hai: ricerca organica per chi cerca attivamente, pubblicità a pagamento per risultati rapidi e controllabili, social per relazione e riconoscibilità, email per coltivare i contatti già acquisiti. Meglio due canali presidiati con costanza che sei aperti e abbandonati dopo un mese.

  4. 4

    Produci contenuti utili e pubblica con regolarità

    Costruisci un piano editoriale realistico rispetto al tempo che hai davvero. Parti dalle domande concrete che i clienti ti fanno: sono le stesse che digitano nei motori di ricerca. Ogni contenuto deve avere un'azione chiara che chiedi al lettore. La regolarità conta più della quantità: un contenuto a settimana per un anno batte venti contenuti in un mese e poi il silenzio.

  5. 5

    Misura, tieni quello che funziona, taglia il resto

    Imposta la misurazione prima di partire, non dopo: traffico, provenienza, conversioni e costo per contatto acquisito. Dopo il primo ciclo confronta i canali sul costo per risultato, non sul numero di visualizzazioni. Aumenta il budget dove il ritorno è dimostrato e chiudi le attività che non producono, anche se ti erano sembrate promettenti.

Consigli dell'esperto

  • Definisci la misurazione prima della campagna: dati raccolti a posteriori valgono molto meno.
  • Le metriche di vanità, come le visualizzazioni, non pagano gli stipendi: guarda i contatti e le vendite.
  • Prima di investire in pubblicità verifica che il sito converta: mandare traffico a pagamento su una pagina che non funziona è denaro bruciato.
  • Riserva una piccola quota del budget a test su canali nuovi, e il resto a quello che sai già che funziona.

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Errori da evitare

  • Aprire profili su tutti i canali e non riuscire a presidiarne nessuno.
  • Cambiare strategia ogni tre settimane, prima che i dati siano sufficienti per decidere.
  • Misurare le impression invece delle richieste di contatto o degli ordini.

In sintesi

Il web marketing efficace è una sequenza noiosa e ripetibile: obiettivo numerico, pubblico definito, pochi canali, contenuti costanti, misurazione onesta. Il primo ciclo serve a capire cosa funziona, il secondo a concentrarci le risorse. Chi salta la misurazione continua a spendere senza sapere perché. Nella nostra categoria trovi altre guide pratiche per chi lavora in proprio.

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